Eleonora D'Arborea

Giudicessa e Legislatrice medievale

Eleonora d'Arborea nasce circa nel 1340. Cresce ad Oristano, in Sardegna.

Eleonora è figlia di Mariano IV, Giudice d’Arborea, un’area grande quanto un terzo dell’isola. Nella Sardegna medievale “i giudici” erano prìncipi autonomi che governavano le quattro aree della Sardegna, chiamate appunto “giudicati”, in cui era divisa l’isola.

Mentre Eleonora cresce, suo padre consolida una politica di indipendenza della Sardegna, dai sovrani di Barcellona. Eleonora eredita la stessa carica del padre. Dopo anni di lotte, decide di trattare per portare ordine e tranquillità al regno. In questa ottica, guidata dalla sua intelligenza e circondata da esperti giuristi, decide di promulgare, attorno al 1390, la nuova “Carta de Logu”, uno Statuto di importanza storica rivoluzionaria.

Eleonora dArborea

È innanzitutto significativo che Eleonora scelga di far redigere la Carta non in latino, ma in “arborense”, la lingua parlata dal suo popolo perché tutti possano capire.

La Carta introduce concetti giuridicamente molto avanzati. Afferma, ad esempio, che tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge (principio impensabile per quell’epoca storica) senza distinzione di classe sociale. Distingue poi chi uccide volontariamente, da chi lo fa senza intenzione (ciò che oggi viene chiamato elemento soggettivo del reato). La “Carta de Logu” si occupa degli orfani minorenni e anche delle donne, in particolare regolando lo stupro. Stabilisce due principi molto avanzati: il primo affermava che il matrimonio viene considerato riparatore solo se l’uomo è di gradimento alla donna offesa e comunque, in ogni caso, l’uomo deve pagare allo Stato una multa elevata o subire il taglio di un piede. Se invece la donna non lo gradisce come marito, lo stupratore deve provvedere ugualmente al suo futuro, fornendole una dote commisurata alla sua condizione sociale per sposare un altro uomo. La Carta prevede poi che l’accusato goda di ampi diritti di difesa, impensabili in quell’epoca. Il documento regola inoltre le aggressioni, i furti, l’usura, le negligenze dei giudici, la caccia, la pastorizia, il commercio e tutto ciò che riguarda la vita giuridica, amministrativa e sociale.

Dopo essere riuscita a completare il progetto di riunire quasi tutta la Sardegna, ricacciando ai margini dell'isola le truppe aragonesi, vede distruggersi il suo progetto per la peste, che consegna senza combattere l’intero territorio agli aragonesi. Eleonora d’Arborea muore, intorno al 1404, forse anche lei per la peste.

Nel 1421 la “Carta de Logu” viene estesa dagli spagnoli a tutta la Sardegna e rimane in vigore fino al 1827. Questo è possibile, secondo gli storici, per i contenuti ricchi di sapere giuridici ma soprattutto per la perfetta adesione alla realtà sociale dell’isola, che rendono il testo legislativo una delle testimonianze più alte e durevoli della civiltà dei sardi.

Novedades

Esta semana...

2019-12-12 Comer Salud

2019-12-12 Manos Sanando_SAN JIAO Y 3 NIVELES DE FASCIA

Radio Pirata_Futuro_ Sutil_Fantasioso

2019-12-10 Radio Pirata_Inquietudes

Ver más programas

PRÓXIMOS PROGRAMAS

DIMÚSICA
13-12-2019 17:00
CUENTISTAS DEL MUNDO
13-12-2019 17:30
COMUNICACIONES TIAN
13-12-2019 18:00

TWITTER J.L.P.