Giovanni Virginio Schiaparelli

Astronomo e ingegnere

Giovanni Virginio Schiaparelli nasce a Savigliano, nel nord-ovest dell’Italia, il 14 marzo 1835. Si racconta che la sua passione per l’astronomia inizia a 7 anni quando osservando un’eclissi ne rimane incantato. A soli 19 anni si laurea in ingegneria idraulica e architettura civile al Politecnino di Torino. Dopo la laurea si specializza in Astronomia prima a Berlino in Germania, poi a Pulkovo in Russia. Nel 1859 viene nominato astronomo di Brera a Milano e nel 1862, a soli 27 anni, riceve la nomina di Direttore dello stesso Osservatorio.

Nel 1866 Schiaparelli diventa famoso in ambito internazionale con la sua teoria sulle stelle cadenti. In quel periodo gli astronomi europei e americani stavano discutendo sull’origine delle piogge periodiche di meteore. Schiaparelli dimostra l’origine cometaria delle stelle meteoritiche e spiega l’interpretazione fisica. Sotto l’azione del sole, una cometa si disgrega pogressivamente e lascia parti di sé lungo tutta la propria orbita. Il fenomeno della pioggia di meteore allora si manifesta quando, periodicamente, la Terra nel movimento intorno al Sole, interseca l’orbita della cometa.

Ritratto schiapparelliNel 1874, grazie al nuovo telescopio rifrattore equatoriale Merz, Schiaparelli studia le stelle doppie, sistemi formati da due stelle ruotanti una intorno all’altra e, sperimentata l’ottima qualitá del telescopio, decide di studiare in dettaglio la superficie di Marte. Pochi anni dopo il Parlamento italiano finanzia un nuovo telescopio ancora piú potente costruito in Germania da Merz e Repsold. Schiaparelli, grazie a questo nuovo strumento, riesce ad eseguire il primo rilievo catografico del pianeta. Per la prima volta si vedono dettagli fino ad allora sconosciuti: zone scure chiamate “mari”, zone chiare chiamate “continenti” e una rete di linee scure chiamate “canali”. I traduttori inglesi delle sue ricerche commettono peró un errore: invece di usare la parola channels «canali naturali», ricorsero al termine canals «canali artificiali», inducendo cosi a pensare alla presenza di vita sul pianeta. Quindici anni dopo, nuovi strumenti mostrarono che i canali erano solo un’illusione ottica ma ormai era già troppo tardi: era nata la leggenda dei Marziani, i fantomatici abitanti del cosiddetto pianeta rosso. Molti rimasero affascinati dalla loro esistenza e i Marziani finirono per popolare i racconti di fantascienza, tanto che la parola è ancora oggi sinonimo di alieno e di extraterrestre.

I lavori di Schiaparelli hanno una grande influenza su scienziati e opinione pubblica, e divengono anche una forte motivazione per i progetti finalizzati all’esplorazione del Sistema Solare mediante sonde interplanetarie alla ricerca di forme di vita extraterrestri.

Schiaparelli prosegue le sue osservazioni di oggetti del Sistema Solare – stelle doppie, comete, meteore, pianeti come Mercurio e Venere – fino al 1900, quando si ritira per problemi alla vista, continuando peró ad occuparsi di storia dell’astronomia sino alla morte. Giovanni Virginio Schiaparelli muore a Milano il 4 lugliio 1910.

Schiaparelli anche oggi continua ad ispirare la scienza moderna. Nella missione spaziale europea ExoMars dello scorso anno, la prima sonda inviata ad ottobre 2016, per esplorare il pianeta Marte, é stata chiamata Schiaparelli EDM Lander in onore dell’astronomo italiano. Inoltre, si é concluso da poco il restauro del famoso telescopio Merz-Repsold che permise di studiare la superficie di Marte. Il telescopio, dal 29 settembre, è esposto per la prima volta pubblicamente, presso il Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano.

Novedades

Esta semana...

2019-12-12 Comer Salud

2019-12-12 Manos Sanando_SAN JIAO Y 3 NIVELES DE FASCIA

Radio Pirata_Futuro_ Sutil_Fantasioso

2019-12-10 Radio Pirata_Inquietudes

Ver más programas

PRÓXIMOS PROGRAMAS

DIMÚSICA
13-12-2019 17:00
CUENTISTAS DEL MUNDO
13-12-2019 17:30
COMUNICACIONES TIAN
13-12-2019 18:00

TWITTER J.L.P.