Giulio Natta

Ingegnere chimico

Giulio Natta nasce a Porto Maurizio, in Liguria, il 26 febbraio 1903 in una famiglia di giudici ed avvocati. Si laurea nel 1924 in ingegneria chimica al Politecnico di Milano. Nel 1932 si sposta a Friburgo, in Germania, dove inizia a studiare i polimeri. Torna in Italia e nel 1939 inizia ad insegnare Chimica industriale al Politecnico di Milano.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale conosce Pietro Giustiniani che sarebbe stato il futuro dirigente della Montecatini, la più grande industria chimica italiana dell’epoca. Nell’estate del 1947 Natta e Giustiniani fanno un viaggio negli Stati Uniti per osservare il livello tecnico dell’industria chimica americana, rimanendo stupiti in particolare della grandezza delle strutture di ricerca. Al ritorno dal viaggio Giustiniani mette a disposizione di Natta i mezzi necessari per istituire al Politecnico di Milano un centro di ricerca avanzata, sul modello di quelli visti negli Stati Uniti. Natta si rivela un abile organizzatore e riesce a mettere insieme un ottimo gruppo di ricerca, affiatato e molto competente. Giulio Natta

Nel suo studio Natta è molto interessato alle ricerche di Karl Ziegler un chimico tedesco che era riuscito a ottenere il polietilene (un tipo di plastica composta da molecole di etilene). Giulio Natta convince Pietro Giustiniani ad invitare Ziegler a Milano, dove si firma un accordo con il quale la Montecatini acquista i diritti per lo sviluppo industriale in Italia delle scoperte di Ziegler, e Natta ottiene l'accesso agli studi del chimico tedesco. Giulio Natta decide di replicare i risultati di Ziegler ma usando il propilene invece dell’etilene. Crea così il polipropilene, un altro tipo di plastica. Grazie alla sua abilità e all’efficienza del gruppo di ricerca, scopre inoltre quale catalizzatore utilizzare per ottenere polipropilene con una struttura molto ordinata. Questo aspetto suscita un enorme interesse nella comunità scientifica. Era il 1954. La nuova scoperta viene subito brevettata con il nome di Moplen®, materiale presto utilizzato per costruire moltissimi oggetti. Montecatini comincia la produzione commerciale del polipropilene nel 1957. Inizia così l’era della plastica. Ancora oggi numerosi oggetti sono realizzati in polipropilene, alcuni si possono riconoscere dalla sigla PP: esempi di oggetti fatti con questi materiali sono i contenitori per alimenti o l’erba sintetica.

Il successo di Natta fu reso possibile dall'unione di due forze diverse. Da una parte vi era stata la disponibilità della Montecatini, e dall'altra Giulio Natta aveva dimostrato di essere in grado di organizzare un vero centro di ricerca di eccellenza. Questa sinergia fra mondo accademico e mondo economico, insolita nel panorama italiano, e l’esperienza di Natta come chimico industriale permise un duplice trionfo, scientifico ed economico. Oltre alla sua attività di scienziato, sin dai suoi primi anni di vita accademica, Giulio Natta ha sviluppato una rilevante attività di inventore, che ha portato al deposito di un numero considerevole di brevetti industriali. Viene descritto dai suoi collaboratori come un uomo di immaginazione, conoscenza scientifica ampia e profonda, volontà di decidere, costanza, e capacità incredibili.

Giulio Natta e Karl Ziegler ricevono insieme il premio Nobel per la Chimica nel 1963, per le loro ricerche sui polimeri. Natta quando riceve il premio è malato del morbo di Parkinson.

Giulio Natta muore a Bergamo il 2 maggio 1979.

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