Panfilo Castaldi

Medico e Tipografo

Panfilo Castaldi nasce a Feltre, in Veneto, nel 1430 circa in una famiglia appartenente alla piccola nobiltà feltrina.Nel 1449 Castaldi è già studente in arti a Padova dove il 24 luglio 1451 consegue il dottorato. Prosegue poi, sempre a Padova, gli studi in medicina. Comincia la sua attività professionale come medico nel 1461 a Capodistria, oggi in territorio Sloveno ma a quell’epoca sotto il dominio della Repubblica di Venezia. È probabile che la sua situazione professionale nella città non lo soddisfi perché ritorna nella città di Feltre tre anni dopo e si trasferisce in seguito a Venezia nel 1469. In quell’anno nella città veneziana viene introdotta la stampa a caratteri mobili con la pubblicazione, ad opera del tedesco Giovanni da Spira, delle Epistolae familiares di Cicerone. panfilo castaldi

Mentre frequenta l’università si sposa una donna veneziana, nipote di Marco Polo, la quale porta in dote, tra le altre cose, anche alcuni caratteri mobili di origine cinese: il celebre Polo li avrebbe portati con sé alla fine dei suoi viaggi descritti nel Milione. Alla metà del XV secolo si stava sperimentando anche in Italia, come nel resto d'Europa, l'utilizzo dei caratteri mobili in tipografia. Panfilo Castaldi si inserisce in questa corrente in quanto cittadino della Serenissima Repubblica di Venezia. Panfilo Castaldi intuisce le possibilità economiche dell’invenzione ma comprende che a Venezia avrebbe avuto una concorrenza agguerrita.

Si trasferisce così a Milano dove, vista la sua bravura, riceve il privilegio dì essere l’unico tipografo per cinque anni e dove inserisce il primo torchio tipografico nella città. Stampa il De verborum significatu di Sesto Pompeo Festo che è considerato il primo libro mai stampato da un tipografo italiano. Non è però molto fortunato perché gli vengono rubati i caratteri tipografici e anche usurpato il nome in una pubblicazione. Decide così di tornare a Venezia nel 1474 per esercitare nuovamente la professione di medico.

Si trasferisce infine a Zara, attualmente in Croazia, dove lavora come medico e viene particolarmente stimato. Panfilo Castaldi muore a Zara a fine novembre del 1487.

Sul finire del XIX secolo suscita infinite polemiche la cosiddetta "questione Panfilo Castaldi", originata da un brano di una cronaca di Feltre nella quale si afferma, facendo riferimento a più antiche cronache, che l'inventore della stampa a caratteri mobili sarebbe stato, verso il 1456, appunto Panfilo Castaldi. Da lui l'avrebbe appresa Fust e attraverso quest'ultimo Gutenberg. L’entusiasmo generale si spegne però quando, da un’accurata ricostruzione storica, emerge che era Gutemberg il vero autore dell’invenzione della stampa tipografica. Nonostante ciò, la descrizione della statua nella piazza di Feltre dedicata a Panfilo Castaldi continua ad enunciare ancora oggi: “A Panfilo Castaldi scopritore generoso dei caratteri mobili per la stampa”.

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