Bianca Virginia Camagni

Regista e attrice

Bianca Virginia Camagni, nata a Milano nel 1885, era una donna che aveva ricevuto un’educazione raffinata, parlava diverse lingue, era pianista, aveva viaggiato l’Europa, amava la compagnia dei letterati e degli artisti.

Bianca Virginia Camagni viene ricordata per essere stata una delle prime e più importanti registe del cinema muto italiano.

Bianca Virginia CamagniLa sua carriera inizia a teatro, poi alla vigilia della prima guerra mondiale diventa attrice di cinema. La Milano Films, una delle più importanti case di produzione del tempo, le dedica una serie di pellicole nel 1914. Gli anni del primo conflitto mondiale rappresentano una svolta fondamentale nella carriera di Bianca Virginia Camagni: da una parte continua a collaborare con i più importanti intellettuali italiani e allo stesso tempo si impegna come regista e sceneggiatrice in vari film.

La sua intelligenza vivace e la sua eccezionale cultura, le permettono di costruire intorno a sé una rete di relazioni e collaborazioni.

Quando parlava del cinema diceva: “Sono innamorata del cinematografo e sento che quest’ardore divamperà in me con tanta furia che un giorno o l’altro finirò col non poterlo più sostenere. […] Voglio respirare col ritmo della più ampia libertà e non sentirmi legata a nessun contratto preciso, non essere ritenuta da nessuna circostanza che m’incateni. Sono nata per essere pellegrina come una rondine, per girare pei vasti cieli come una nuvola d’estate. E faccio tutto da me: io tesso le trame, io scrivo i lavori, io li rappresento. Ed a seconda della necessità e delle convenienze, cedo all’invito di questa o di quella”.

Il suo itinerario artistico è infatti una ricerca poetica ed espressiva molto personale che si sperimenta in un linguaggio innovativo, che richiede insieme all’arte, competenze tecniche e produttive.

Nel primo dopoguerra la carriera registica di Bianca Virginia Camagni subisce una battuta d’arresto e molti dei film da lei interpretati non vengono distribuiti a causa delle difficoltà finanziarie in cui imperversa il cinema italiano. Non ha successo uno dei suoi film più importanti, “Fantasia Bianca” e lei ne soffre particolarmente. Fonda una nuova casa di produzione, la Camagni Films, per la quale riesce a ideare, inscenare e interpretare pochi film prima che la sua attività venga inesorabilmente interrotta dalle condizioni del mercato estero. A Parigi nessun noleggiatore visiona e distribuisce i suoi film, considerando un’inutile perdita di tempo visionare film italiani del periodo.

La carriera cinematografica di Bianca Virginia Camagni si conclude con un grande incendio della propria casa cinematografica. Si ritira completamente dalle scene e fa perdere ogni traccia di sé.

Bianca Virginia Camagni muore a Canzo, in provincia di Como, nel 1960.

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