Carlo Petrini e Slow Food

Gastronomo, sociologo, scrittore e attivista

petrini slow food

Carlo Petrini nasce a Bra, in Piemonte, il 22 giugno 1949. Studia sociologia all’Università di Torino. Si occupa di politica fin da giovane e dal 1977 inizia ad occuparsi di enogastronomia. Collabora nella scrittura di una rubrica dedicata all’enogastronomia all’interno di un quotidiano nazionale. Nello stesso periodo collabora con il Club Tenco, che si dedica alla valorizzazione della canzone d’autore italiana e internazionale.

Il 9 dicembre 1989 fonda il movimento Slow Food – “movimento per la tutela e il diritto al piacere” – che si contrappone inizialmente all’omologazione del fast food e alla “fast life”. Slow food nasce per portare attenzione al piacere culinario che viene collegato fin da subito ai ritmi della produzione del cibo stesso e al rispetto della terra dove la materia prima nasce.

Viene creata pochi anni dopo la casa editrice Slow Food Editore. Dal 1994 si realizzano attività dedicate a degustare e scoprire prodotti enogastronomici divertendosi.

Parallelamente va sviluppandosi sempre più, all’interno del movimento, la sensibilità ambientale e del sistema di produzione alimentare.

La consapevolezza di Carlo Petrini e di Slow Food è che le culture tradizionali di tutto il mondo hanno creato un patrimonio gigantesco di ricette, preparazioni, trasformazioni dei cibi locali e che questi saperi gastronomici sono strettamente connessi con la biodiversità e rappresentano sia il modo per utilizzare, sia il modo per difendere la biodiversità.

Nel 2000 inizia il progetto dei Presìdi Slow Food. Questo progetto prevede che vengano certificate e sostenute le piccole realtà produttive che rischiano di estinguersi. Grazie ad attività di supporto e consulenza a queste realtà, Slow food permette la valorizzazione di territori, di recuperare mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvando dall'estinzione razze autoctone e antiche varietà di verdura e frutta, ma anche di razze animali.

Nel 2004, la FAO riconosce ufficialmente Slow Food come organizzazione no profit con cui instaurare un rapporto di collaborazione. Sempre nel 2004 a Bra in Piemonte, grazie a Slow Food, nasce la prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo. A Genova viene svolta la prima edizione di Slow Fish, rassegna dedicata al pesce e alla pesca sostenibile.

Nello stesso anno si realizza la prima edizione dell’incontro mondiale chiamato Terra Madre: per la prima volta si incontrano cinquemila delegati da 130 Paesi: contadini, pescatori, artigiani, nomadi, giovani, vecchi, musicisti, cuoche e cuochi, accademici di tutto il mondo riuniti per tre giorni a Torino, dove vengono svolti laboratori, incontri, scambi, esperienze e festa.

Nel 2016, durante l’ultima edizione dell’incontro della comunità Terra Madre sono arrivati 7000 delegati da 143 Paesi del mondo.

Carlo Petrini è quindi il rappresentante di un movimento e di una comunità che diviene di anno in anno sempre più grande. In una sua intervista di qualche anno fa Carlo Petrini raccontava: “è maturata in noi in questi anni la visione olistica…cioè quando si parla di cibo bisogna parlare anche di ambiente, di cultura, di qualità dei suoli, dell’acqua, tutto sta insieme… anche la cultura, la spiritualità, i diversi modi di sentire. È un lavoro entusiasmante, che ha portato Slow food e Terra Madre a diventare un unico soggetto che ha cuore un cibo di qualità, buona, pulita e giusta”.

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