L’Opera Lirica e Enrico Caruso

Tenore

Tra la fine del 1500 e del 1600 nasce in Italia, a Firenze, un nuovo genere di arte, l’opera lirica. Inizialmente le opere vengono rappresentate solo nei palazzi delle famiglie nobili ma nel 1637 a Venezia viene aperto il primo teatro pubblico e l’opera comincia a diventare popolare. Un po’ alla volta si diffonde in tutta Europa. In Italia, fino al settecento, l’opera lirica tratta quasi esclusivamente argomenti storici e mitologici; dal settecento inizia un genere nuovo – detto genere buffo – con storie più vicine alla vita quotidiana. Quest’arte raggiunge il suo massimo splendore nell’Ottocento; sono di questo periodo autori importanti come: Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, ma anche Carl Maria von Weber e Richard Wagner. Particolarmente in Italia all’interno dell’opera ha un ruolo molto importante la voce. Tra le voci più importanti c’è anche Enrico Caruso. Enrico Caruso

Enrico Caruso nasce a Napoli il 25 febbraio 1873. A dieci anni inizia a lavorare in una fonderia e contemporaneamente frequenta una scuola serale per continuare a studiare. Oltre al lavoro di operaio meccanico, esercita contemporaneamente quello di disegnatore. Fin da piccolo ama cantare e inizia ad essere chiamato nelle chiese e duranti concerti tenuti per festeggiamenti vari.

Inizia a frequentare le lezioni di canto con il maestro Guglielmo Vergine e in seguito con Vincenzo Lombardi e nel 1895 comincia la sua vera e propria carriera di cantante. Canta in molte città italiane, Caserta, Napoli, Salerno, Milano, ma fin da subito anche in Russia, Spagna e Inghilterra. Nel 1901 si esibisce a Napoli e durante l’interpretazione la sua voce non rende al meglio. Viene molto criticato dai suoi cittadini e decide che non canterà mai più nella sua città. Il successo lo raggiunge in particolare negli Stati Uniti d’America e in Sud America, dove richiede ingaggi esorbitanti ma anche dove si esibisce gratis per gli emigranti.

Caruso è il primo cantante a incidere nel 1902 un disco con arie d'opera. È un grande successo che contribuisce ancor di più a renderlo famoso in tutto il mondo. L’innovazione fa scalpore e il grammofono prende il posto del vecchio fonografo. Enrico Caruso è il primo artista della storia a vendere più di un milione di dischi.

Caruso è in tutto e per tutto un italiano d'America, fin negli atteggiamenti più quotidiani. L'allegria, il sentimento, la passione, la nostalgia, vengono trasmessi dalla sua voce che sa riportare l'autenticità di valori popolari. Nel mondo Enrico Caruso fu mito italiano. La sua voce era unica, classica e inconfondibile, sorretta da un professionismo che ha saputo essere all'altezza del dono naturale. C'è, dunque, la maturazione di una tecnica e di uno stile che si sono imposti come esemplari per più generazioni di tenori, non solo italiani.

Dopo una lunga tournée in Nordamerica, nel 1920, la salute del tenore inizia a peggiorare. Il male, che non viene riconosciuto subito, è una pleurite polmonare. Enrico Caruso muore il 2 agosto 1921 a Napoli all'età di 48 anni.

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